Bondi Beach, sospetto addestramento nelle Filippine prima dell’attacco

Bondi Beach, sospetto addestramento nelle Filippine prima dell’attacco

Le autorità delle Filippine hanno confermato che gli attentatori della sparatoria di massa avvenuta domenica a Bondi Beach, a Sydney, avevano soggiornato nel Paese asiatico nelle settimane precedenti all’attacco, attualmente indagato come atto di terrorismo mirato contro la comunità ebraica. Secondo il Bureau of Immigration filippino, Sajid Akram, 50 anni, cittadino indiano residente in Australia, e suo figlio Naveed Akram, 24 anni, cittadino australiano, sono arrivati nelle Filippine il 1° novembre a bordo del volo PR212 di Philippine Airlines da Sydney a Manila, con successivo proseguimento verso Davao, nella regione di Mindanao.

I due sono rientrati in Australia il 28 novembre, sempre con lo stesso volo, poche settimane prima dell’attentato che ha causato 15 vittime, la peggiore sparatoria di massa avvenuta in Australia negli ultimi quasi trent’anni. Al momento non è chiaro quali attività abbiano svolto durante il soggiorno nelle Filippine o se abbiano viaggiato in altri Paesi della regione, ma Davao si trova in un’area in cui in passato hanno operato gruppi terroristici, inclusi movimenti affiliati allo Stato Islamico.

Le Forze Armate filippine hanno confermato di essere in stretto coordinamento con le autorità competenti per verificare i movimenti degli attentatori e accertare eventuali legami con ambienti estremisti. L’attacco di Sydney si inserisce in un contesto di crescente antisemitismo violento a livello globale, in cui l’odio ideologico e la radicalizzazione continuano a tradursi in atti terroristici contro civili e comunità ebraiche.

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