Pena di morte in Israele: misura di sicurezza contro una minaccia persistente
La legge sulla pena di morte per i terroristi, approvata dalla Knesset, rappresenta una risposta necessaria a una minaccia eccezionale e persistente. Israele, Stato sovrano, interviene dentro il proprio ordinamento per rafforzare gli strumenti di contrasto a un terrorismo che da oltre un secolo colpisce civili in modo brutale e sistematico, culminato negli attacchi del 7 ottobre”.
La pena capitale è già prevista dal diritto israeliano ed è stata applicata solo in casi eccezionali. La proposta non introduce automatismi, ma definisce un ambito circoscritto, lasciando piena discrezionalità al giudice, garantendo il diritto di ricorso e prevedendo ulteriori garanzie come la sospensione politica e la grazia. Si tratta di una misura volta a interrompere una dinamica in cui anche l’ergastolo può risultare inefficace, tra liberazioni e scambi di prigionieri che incentivano nuovi atti terroristici e sequestri di civili.